Le 7 R dell’Economia Circolare

Con il mondo che affronta le sfide legate al rapido esaurimento delle risorse naturali, al degrado ambientale e al crescente aumento dei rifiuti, il concetto di economia circolare guadagna significativa attenzione. A differenza del tradizionale modello economico lineare, in cui i prodotti vengono fabbricati, utilizzati e smaltiti, un’economia circolare cerca di creare un sistema a ciclo chiuso che minimizza gli sprechi, conserva le risorse e promuove la sostenibilità. Al centro di questo approccio trasformativo ci sono le “7 R”, un insieme di principi guida che delineano le strategie necessarie per passare da un modello lineare a uno circolare.

1. Rethink / Ripensare: Il primo passo verso il raggiungimento di un’economia circolare è ripensare l’approccio alla progettazione di prodotti, processi e sistemi. Questo comporta riconsiderare l’intero ciclo di vita di un prodotto, dalla sua creazione al suo smaltimento o riciclo finale. Produttori, designer e innovatori devono concentrarsi sulla creazione di prodotti duraturi, riparabili e aggiornabili, allontanandosi dalla cultura dell’usa e getta che domina l’economia lineare.

2. Redesign / Ridisegnare: Ridisegnare i prodotti per assicurarne la longevità e il facile smontaggio è essenziale per chiudere il ciclo. Abbracciare design modulari e componenti standardizzati può agevolare la riparazione e la sostituzione di parti specifiche, estendendo così la vita e l’utilità dei prodotti. Inoltre, materiali innovativi e tecniche di produzione ottimizzate che minimizzino il consumo di risorse e l’impatto ambientale dovrebbero essere integrati nel processo di progettazione.

3. Reduce / Ridurre: Il principio della riduzione implica la minimizzazione dell’uso di materiali e risorse durante il processo di produzione. Questo può essere raggiunto attraverso miglioramenti nell’efficienza, alleggerimento e tecniche di produzione ottimizzate. Producendo solo ciò che è necessario e evitando la sovrapproduzione, l’economia circolare mira a ridurre la pressione sulle risorse primarie e frenare il degrado ambientale.

4. Repair / Riparare: La “riparabilità” è un pilastro dell’economia circolare. Incentivare le riparazioni anziché le sostituzioni aiuta a prolungare la vita dei prodotti e riduce la quantità di rifiuti inviati alle discariche. Politiche che supportano i servizi di riparazione e forniscono incentivi ai consumatori per scegliere di aggiustare anziché fare nuovi acquisti possono contribuire a modelli di consumo più sostenibili.

5. Refurbish / Rinnovare: Rinnovare implica il ripristino dei prodotti alla loro condizione originale, offrendo loro una seconda vita. Questa pratica non solo devia gli oggetti dal flusso dei rifiuti, ma promuove anche la creazione di posti di lavoro in loco e la crescita economica. Elettronica, mobili e abbigliamento “rinnovati” sono solo alcuni esempi di prodotti che possono prosperare in un’economia circolare.

6. Remanufacture / Rigenerare: La rigenerazione va oltre la riparazione e il rinnovamento. Comporta lo smontaggio dei prodotti, la sostituzione dei componenti usurati e il loro ri-assemblaggio per soddisfare o superare le specifiche originali. Questo processo produce prodotti pari al nuovo e riduce significativamente la necessità di risorse primarie. Incorporando beni rigenerati nel mercato, le imprese possono svolgere un ruolo vitale nel ridurre la loro impronta ambientale.

7. Recycle / Riciclare: Il riciclaggio è una pratica ben nota, ma nell’economia circolare assume un ruolo più olistico e strategico. I materiali recuperati dai prodotti alla fine del loro ciclo di vita vengono attentamente elaborati e reintrodotti nel ciclo produttivo per creare nuovi articoli. Tuttavia, per rendere il riciclaggio veramente efficace, è essenziale stabilire sistemi di raccolta efficienti, sviluppare tecnologie per la separazione e l’elaborazione dei materiali e garantire la qualità dei materiali riciclati per applicazioni ad alto valore.

Le 7 R dell’economia circolare offrono un quadro completo per trasformare il nostro attuale modello economico lineare in un sistema più sostenibile ed efficiente dal punto di vista delle risorse. Ripensando il modo in cui progettiamo, produciamo e consumiamo i prodotti, possiamo ridurre gli sprechi, conservare preziose risorse e mitigare gli impatti ambientali delle nostre azioni. La transizione verso un’economia circolare richiede la collaborazione tra governi, industrie e consumatori per implementare strategie innovative che mettano in primo piano la longevità, la robustezza e il consumo responsabile. Attraverso questi sforzi, possiamo spianare la strada verso un futuro più resiliente e armonioso dal punto di vista ambientale.

 

EdA

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