#Quindicigennaio

 

In questa puntata di CC23 Magazine:

Il 23 gennaio, all’auditorium Pininfarina di Confindustria a Roma (Viale dell’Astronomia, 30), si terrà un evento unico di aggiornamento e approfondimento focalizzato sui bandi dell’Innovation Fund. Questa iniziativa, finanziata con circa 5 miliardi di euro provenienti dal sistema EU-ETS, mira a promuovere interventi di decarbonizzazione nei sistemi produttivi e a sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile. Durante l’evento, saranno dispensate informazioni chiare e strumenti pratici per la formulazione di proposte progettuali vincenti, nonché opportunità di networking tra i partecipanti. Grazie a “dialoghi di orientamento” appositamente organizzati, i partecipanti avranno l’opportunità di incontrare esperti di CINEA e DG CLIMA, instaurando un confronto costruttivo sui progetti proposti e ottenendo chiarimenti sulle specifiche dei bandi.

Il riciclo dei polimeri vinilici, utilizzati in una vasta gamma di prodotti plastici, è sempre stato una sfida. Un team di ricercatori giapponesi dell’Università di Shinshu ha proposto una nuova strategia per affrontare questo problema. Invece di seguire l’approccio convenzionale di invertire la polimerizzazione, il team ha adottato un metodo in due fasi. Questa innovativa tecnica ha superato le difficoltà legate alla stabilità dei legami covalenti carbonio-carbonio nei polimeri vinilici. I ricercatori ritengono che questa scoperta non solo possa aprire nuove possibilità per il riciclo di tali materiali, ma anche contribuire allo sviluppo di plastiche riciclabili.

Nel prossimo decennio e mezzo, il rinnovamento dei veicoli nel settore aeronautico comporterà la dismissione di 15.000 aerei, generando notevoli quantità di materiali da smaltire, principalmente alluminio, acciaio, rame, titanio e materie plastiche. Attualmente, gli aerei in disuso finiscono in parcheggi a lungo termine o vengono smontati per il riuso. Tra il 2011 e il 2019, vi è stata una media annua di 600 ritiri di aeromobili, con una proiezione di oltre 1.000 all’anno nei prossimi 20 anni. Il progetto europeo Compass, finanziato con 6 milioni di euro, mira a sviluppare strumenti e tecnologie per garantire una seconda vita ai componenti degli aeroplani, con l’obiettivo di rigenerare circa il 30% di parti in lamiera e pannelli compositi termoplastici.

Il MASE ha finalmente pubblicato la Carta Nazionale delle Aree Idonee per il Deposito Nazionale delle scorie nucleari, rappresentando una svolta nella storia del decommissioning nucleare italiano. La Carta elenca 51 aree in 6 regioni diverse considerate idonee per il deposito, mentre il decreto legge 181 apre la possibilità per altri Comuni di candidarsi per ospitare parte dei rifiuti radioattivi. Le aree, distribuite tra Piemonte, Lazio, Basilicata, Puglia, Sardegna e Sicilia, sono soggette a valutazioni di sicurezza basate su parametri come densità di popolazione, distanza dalle città, rischio sismico e stabilità idrogeologica. Tuttavia, il processo di selezione richiede auto-candidature dei Comuni, prolungando il processo.

A cura di Fabio Cortese e Marco Barone