#Quattromarzo

#Green Deal
nuove proteste in Europa rischiano di frenare la transizione ecologica così tempestivamente programmata dall’UE. L’unica via d’uscita è solo una politica con la visione precisa del futuro.

 

#Nature Restoration Law
Dopo mesi di proteste degli agricoltori a Bruxelles, è arrivato l’ok definitivo del Parlamento dell’Unione Europea alla normativa europea sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), nonostante le misure contestate dal mondo agricolo. Il regolamento mira a garantire il ripristino degli ecosistemi degradati in tutti i Paesi dell’UE,
Una che sarà volta approvata e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, entrerà in vigore 20 giorni dopo. I Paesi dell’UE dovranno ripristinare almeno il 30% degli habitat in cattive condizioni entro il 2030, il 60% entro il 2040 e il 90% entro il 2050.
La legge sul ripristino della natura ha l’obiettivo di vivere e produrre insieme alla natura, riportando una maggiore biodiversità ovunque, anche nelle zone in cui si svolge un’attività economica, come ad esempio le foreste gestite, i terreni agricoli e le città. Secondo la Commissione, ogni euro investito in azioni di ripristino della natura apporta un valore economico compreso tra 8 e 38 euro, grazie ai servizi ecosistemici che favoriscono la sicurezza alimentare, la resilienza degli ecosistemi e l’attenuazione dei cambiamenti climatici, nonché la salute umana.
A cura di Fabio Cortese e Marco Barone