Di Danilo Guenza
Intervistato alla Digital Week di Milano, Luigi Riccardo, Responsabile del Circular Economy Desk di Intesa Sanpaolo Innovation Center, descrive il duplice ruolo cruciale delle banche nella transizione verso modelli di business circolari. Da un lato, la finanza agisce come fattore abilitante, fornendo supporto finanziario agevolato con termini e condizioni più favorevoli rispetto al credito tradizionale. Dall’altro lato, la finanza beneficia dell’effetto di de-risking: le aziende che adottano modelli circolari presentano un profilo di rischio e un rischio di insolvenza inferiori, rendendole clienti più appetibili per la banca e migliorando al contempo la reputazione e il valore di capitalizzazione dell’istituto. Riccardo sottolinea come Intesa Sanpaolo sia stata pioniere dal 2015 (scommettendo sulla circolarità quando era ancora un concetto poco noto), ottenendo il riconoscimento come leader da parte di organismi sovranazionali come la Commissione Europea e UNEPFI (Nazioni Unite), dove partecipa alla stesura di linee guida per il circular financing. Infine, Intesa Sanpaolo svolge un ruolo attivo nella cultura e nell’advocacy (nonostante le difficoltà di lobbying dovute ai cambi di governo in Italia), cercando di influenzare un cambiamento culturale nelle persone affinché vedano l’economia circolare come uno strumento per disegnare un futuro migliore per le generazioni attuali e future.