Il declino del dollaro e le Crypto, intervista a Loretta Napoleoni

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Di Danilo Guenza

Loretta Napoleoni, economista, saggista e autrice dei libri Economia Canaglia e Tecnocapitalismo, è intervenuta al Forum Economico Eurasiatico di Verona, focalizzandosi sul ruolo rivoluzionario delle monete digitali e sul declino del potere monetario statale.

Secondo Napoleoni, la parte più “drammatica e importante” del cambiamento epocale che stiamo vivendo è la rottura della storica interdipendenza tra potere politico e moneta. Fino ad oggi, le monete di riserva internazionali sono sempre state le valute del superpower o dell’impero di turno. Con l’ascesa delle criptovalute, in particolare il Bitcoin, questa relazione si sta “asfaldando”.

Il Futuro Oltre i BRICS e le Fiat Currency

L’economista prevede il declino dell’egemonia del dollaro non a causa dell’ascesa di un nuovo impero, ma per l’impatto delle monete digitali. Sebbene i BRICS abbiano superato il PIL del G7 (36% contro 28%), Napoleoni ritiene che l’idea di una moneta BRICS cartacea, simile all’euro, sia irrilevante o inefficace.

Il vero cambiamento è la digitalizzazione dell’economia, che rende superflue le valute cartacee (fiat currency). I BRICS stanno infatti sperimentando un sistema di scambi digitali chiamato BRICSPay, che nel lungo periodo potrebbe diventare il sistema di riferimento per tutte le transazioni, sostituendo sterlina, rublo o yuan.

La Leva Illegale del Potere Monetario

Napoleoni ha chiarito perché il controllo della moneta sia fondamentale per il potere statale. Storicamente, sia l’Impero Britannico con il gold standard che gli Stati Uniti con il sistema di Bretton Woods si sono approfittati della loro posizione egemonica, stampando moneta in eccesso – come fatto dagli USA per finanziare le guerre in Corea e Vietnam – fino al punto di rottura (la fine della convertibilità del dollaro in oro nel 1971). “È fondamentale avere questo potere, perché questo dà una leva che chiaramente è una leva illegale, però lo è, dà una leva monetaria altissima.”

Questa leva svanisce quando non c’è più relazione tra l’impero e la moneta, limitando anche il potere dei futuri superpower.

Nessun Oligarca Controlla il Bitcoin

Riguardo al timore di uno spostamento del potere dagli Stati ai nuovi oligarchi della tecnologia, l’economista ha precisato che ciò non è possibile nel caso del Bitcoin, la “madre di tutte le cripto”.

Il motivo è l’anonimato. Nessuno controlla il Bitcoin e nessuno sa chi sia Satoshi Nakamoto. La sua identità nascosta ha reso la valuta impossibile da attaccare o bloccare da parte dello Stato, che detiene il monopolio monetario.

“Le Crypto, cioè il bitcoin, nel lungo periodo ridarà il potere al popolo,” ha concluso Napoleoni.

Foto di Danilo Guenza

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